La selezione

La selezione può avvenire naturalmente oppure artificialmente.

La selezione naturale è quel processo spontaneo mediante il quale ai discendenti di una specie animale vengono trasmesse le caratteristiche che permettono, o comunque facilitano, la sopravvivenza in un determinato ambiente.

Spesso, infatti, in natura, i soggetti più deboli (che non presentano tali caratteristiche) soccombono prima di aver generato e, quindi, prima di aver potuto trasmettere alla prole la loro maggiore fragilità.

Nella selezione artificiale, invece, è l’uomo a svolgere il compito che, in quella naturale, viene svolto dalla natura.

Questo è il lavoro degli allevatori cinofili seri che, scegliendo di mettere in riproduzione determinati soggetti, piuttosto che altri, mirano ad accentuare alcuni pregi morfologici (secondo lo standard di razza che deve rappresentare la Bibbia dell’allevatore) e caratteriali, al fine di creare esemplari in grado di adempiere in maniera sempre più efficiente alle funzioni per le quali la razza a cui appartengono è stata creata.

Per quanto quì interessa il Pastore Tedesco, le funzioni a cui si fa riferimento sono rappresentate principalmente dall’utilità e dalla difesa e dalla conduzione del gregge; e l’esame che ogni buon soggetto deve superare al fine di essere definito anche un buon riproduttore è la prova di selezione, in occasione della quale, secondo un dettagliato regolamento, oltre a essere oggetto di valutazioni di tipo “estetico” (mediante misurazioni e controllo della dentatura), il cane dovrà superare esami di equilibrio e sicurezza caratteriale, quali l’indifferenza allo sparo e la prova di difesa.

Solo così si otterrà il vero Pastore Tedesco!!

A tale prova di selezione, un cane può accedere, però, solo se presenta determinati requisiti, cioè:

- deve aver compiuto 20 mesi di età;

- deve aver partecipato ad un esposizione SAS, ottenendo, quale giudizio almeno BUONO;

- deve essere risultato esente da displasia dell’anca e del gomito, dopo essere stato sottoposto ad esame radiografico presso un veterinario autorizzato SAS;

- deve aver superato la prova BH (prova per cani e padroni buoni cittadini), in cui viene verificata, oltre all’obbedienza del cane, la sua indifferenza rispetto a persone ed animali in ambiente neutro);
- deve aver superato la prova di resistenza (percorrendo 20 km di corsa);
- deve aver ottenuto almeno un brevetto di lavoro, con giudizio “PRONUNCIATO” nella fase C.


Per chi volesse approfondire la conoscenza delle modalità della prova di selezione, si indica il link del Regolamento SAS al riguardo: